Villa Arconati

  • Seguici su
  • facebook
  • YOUTUBE
  • Google Plus

Gaston de Foix alle Scuderie del Quirinale

28/02/2017

Il Gaston de Foix a Roma
Il Gaston de Foix a Roma

Fondazione Augusto Rancilio presta la copia in gesso del Gisant in occasione della mostra “Il Museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova”

Fondazione Augusto Rancilio, nell’ambito del progetto di tutela e valorizzazione di Villa Arconati, ha prestato la preziosa copia in gesso della statua giacente di Gaston de Foix conservata nell’omonimo camerino, una delle stanze non ancora aperte al pubblico.
L’occasione è tra le più eccellenti, in quanto la scultura – che finora non ha mai lasciato la sua sede – è stata richiesta alla Fondazione dai curatori dell’esposizione "Il museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova", allestita nella splendida e prestigiosa sede delle Scuderie del Quirinale dal 16 dicembre 2016 al 12 marzo 2017

LA MOSTRA
La mostra "Il Museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova", a cura di Valter Curzi, Carolina Brook e Claudio Parisi Presicce, intende riportare l’attenzione del pubblico su un anniversario di fondamentale importanza per la storia civile e culturale dell’Europa, e in particolare dell’Italia: risale infatti al 1816 il rientro a Roma dei capolavori artistici e architettonici dello Stato Pontificio requisiti dai napoleonici. Questo episodio fu preceduto e accompagnato dal recupero di molti tra gli oltre 500 dipinti prelevati nel corso delle campagne francesi tra il 1796 e il 1814 per essere inviati a Parigi ed essere esposti nel nascente Museo del Louvre.
Contemporaneamente al rientro di queste opere dalla Francia, l’Italia si troverà ad interrogarsi sul destino di migliaia di opere d’arte requisite a chiese e conventi a seguito della soppressione degli ordini religiosi nei primi dell’Ottocento.
Questa complessa situazione alimentò un vivace dibattito sul valore del patrimonio artistico, favorendo l’apertura di musei ancora oggi tra le realtà più significative del Paese: la Pinacoteca di Brera, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Bologna tra le altre.
Questi musei, così come altri in tutta Europa, osservarono con interesse l’esperienza del Louvre, favorendo una nuova visione della critica artistica e soprattutto la valorizzazione del patrimonio culturale.
La mostra intende, dunque, ripercorrere le tappe salienti di questa vicenda storica, restituendo una lettura critica in grado di sensibilizzare il pubblico al valore che assunse allora il patrimonio culturale nazionale: uno strumento indispensabile per l’educazione del cittadino, e perno per una comune identità europea.
Tale lettura è oggi di stringente attualità, pertanto l’esposizione vuole essere l’occasione per riflettere sul patrimonio culturale come terreno privilegiato per la definizione di una “lingua comune” dell’Europa.

il ritiro dell'opera
il ritiro dell'opera


Il CAMERINO FUNEBRE DI GASTON DE FOIX A VILLA ARCONATI
Il Monumento funebre a Gaston de Foix è un'opera di scultura tardo rinascimentale in marmo bianco, realizzata a Milano fra il 1515 e il 1522 da Agostino Busti, detto il Bambaja, e mai conclusa. I frammenti sono oggi divisi fra i Musei del Castello Sforzesco di Milano, il Victoria and Albert Museum a Londra, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, Palazzo Madama a Torino, e il Prado di Madrid.
Il sepolcro fu commissionato dal re di Francia Francesco I al Bambaja per celebrare Gaston de Foix, Duca di Nemours (1489-1512), condottiero francese nipote di re Luigi XII, che perse la vita nel 1512 durante la battaglia di Ravenna. Il monumento era destinato alla chiesa milanese di Santa Marta. A seguito della cacciata dei francesi dal ducato, avvenuta nel 1521 con l'arrivo a Milano delle truppe di papa Leone X e dell'imperatore Carlo V e la restaurazione del duca Francesco II Sforza, l'esecuzione del monumento fu abbandonata. I numerosi pezzi realizzati non furono mai assemblati e rimasero giacenti a Santa Marta. Le varie parti del monumento furono, in seguito, oggetto di interesse dei collezionisti.
Il numero maggiore di frammenti fu acquisito dai Conti Arconati già a partire dal diciassettesimo secolo, che li conservarono in un camerino realizzato appositamente per ospitare i frammenti di questa preziosa opera. Con la dispersione delle aste degli anni ’80 del secolo scorso, i frammenti originali della collezione di Villa Arconati furono acquisiti dalle raccolte del Castello Sforzesco di Milano, dove si trovano tuttora.
Il Camerino di Gaston de Foix di Villa Arconati conserva ancora oggi il prezioso calco in gesso della statua giacente del giovane Gaston de Foix, la parte centrale dell’intero monumento funebre.
Secondo alcune fonti questo gesso, insieme ad altre copie di frammenti di dimensioni più ridotte, fu realizzato per la Famiglia Busca nel tardo Ottocento.
Fondazione Augusto Rancilio ha iniziato in questi mesi una ricerca delle fonti riguardo al Gisant di Villa Arconati per tentare di stabilirne con esattezza la committenza e le vicende legate alla realizzazione.

IL RESTAURO DELL’OPERA
Negli scorsi mesi la Fondazione ha fatto realizzare da un team di restauratrici esperte un lavoro di consolidamento, pulitura e restauro della scultura, che è ritornata al suo antico splendore in vista della partenza per le Scuderie del Quirinale.
L’opera, che è stata ritirata dai trasportatori nella giornata di giovedì 1 dicembre, tornerà nella propria collocazione originale a seguito della chiusura dell’esposizione. Potrà essere ammirata all’interno delle bellissime sale delle Scuderie del Quirinale in compagnia di illustri “compagni” da Perugino a Tiziano, da Carracci a Guido Reni, da Tintoretto a Canova, fino al 12 marzo 2017.

AMICI DI VILLA ARCONATI