BENVENUTI A E-PIC LAND

e-Pic Land è uno dei PIC - Piani integrati della Cultura che Regione Lombardia ha promosso e cofinanziato con l’obiettivo di valorizzare il territorio e il suo patrimonio culturale, promuoverne la fruizione e ampliare la partecipazione alla cultura, creando benessere e sviluppo.

E-PIC LAND: TRA VILLE DI DELIZIA, VIE D'ACQUA E PARCHI DAL NORD MILANO ALLA BRIANZA
e-Pic Land si estende dal nord di Milano alla Brianza, tra il Seveso a est e l’ Olona a ovest, fino ai grandi laghi prealpini. Qui si sono conservati i segni tangibili della “Civiltá delle Ville”, segni che, per più di tre secoli, ne hanno definito il paesaggio, con una ricca trama di Ville di Delizia, Parchi e Vie d’acqua, che e-Pic Land vuol contribuire a “far ri-emergere” da un territorio complesso e fortemente segnato dalle trasformazioni del secondo dopoguerra.
Dimore gentilizie, ricche di arte e bellezza, giardini monumentali con statue, giochi d’acqua e architetture vegetali, il grande Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, le vie d’acqua, il Canale Villoresi sono - e sono stati - oggetto di progetti di valorizzazione che e-Pic Land collega e rilancia per far scoprire e conoscere l’eredità artistica e culturale, il patrimonio ambientale e il paesaggio, per creare benessere e nuove identità per le comunità dell’area con un focus sulle nuove generazioni e le famiglie.

I Partner

Il partenariato di progetto si compone di 8 soggetti localizzati su due province (Milano e Monza e Brianza). Fra questi, 4 sono enti pubblici (Provincia di Monza e della Brianza, comuni di Bollate, di Desio e di Rho), 5 organizzazioni private, di cui 1 fondazione culturale (Fondazione Augusto Rancilio, capofila), 1 cooperativa sociale (Stripes), un ente parco (Parco delle Groane) e un Consorzio (Est-Ticino Villoresi). Nella varietà di soggetti, si possono estrarre alcuni elementi caratterizzanti:

  • Rappresentatività territoriale: la dislocazione geografica dei partner – non tanto in riferimento alle loro sedi legali quanto all’operatività – e la presenza non marginale di enti locali e di partner con una specifica connotazione territoriale, disegna i confini e l’area cui il PIC si rivolge, rappresentando la chiave istituzionale per accedervi;
  • Rappresentatività culturale: istituti culturali pubblici e privati, palazzi storici aperti alla fruizione pubblica, organizzazioni che valorizzano le attività, altre la comunicazione istituzionale. Il partenariato riassume diverse anime della cultura nel nord Milano e Brianza, da quelle con profilo più tradizionale fino alle proposte più innovative;
  • Relazione con le comunità: non solo sul piano istituzionale i partner rappresentano le diverse comunità che vivono il territorio, ma nel suo insieme il partenariato rappresenta tutta la catena di valore delle relazioni fra istituzioni e organizzazioni e comunità. Ogni partner infatti è proprietario o gestisce uno spazio che accoglie visitatori. Fa eccezione Stripes, più legata all’organizzazione di iniziative, eventi, laboratori in cui è l’attività stessa a rappresentare occasione di incontro e confronto con il pubblico. Le relazioni con il territorio, con i pubblici, sono un tessuto in costante filatura, con non poche occasioni di sovrapposizione e collaborazione;
  • Complementarietà dei ruoli: per la realizzazione del progetto, ad ogni soggetto è affidato lo svolgimento di almeno un intervento che è sempre a beneficio non del singolo, ma dell’intera rete di partner, destinatari e stakeholders. Tale incrocio fra soggetto responsabile e intervento è stato sviluppato partendo dalle migliori competenze che ogni soggetto è in grado di mettere in rete.
  • Capacità di lavorare in rete: i partner di progetto hanno già sperimentato collaborazioni e occasioni di network in precedenti progettualità sviluppate sul territorio, anche con dimensione sovra provinciale (Sistema delle Ville Gentilizie Lombarde, Consorzio Insieme Groane, Super Milano).
I Soggetti:

Luoghi

Per conseguire questo ambizioso obiettivo una rete di otto partner pubblici e privati, insieme a un ampio gruppo di sostenitori, concorreranno alla realizzazione di e-Pic Land, a partire dal capofila Fondazione Augusto Rancilio con la maestosa Villa Arconati-FAR, con il suo borgo e il giardino monumentale; il Comune di Bollate, con la sua lunga esperienza di progettazione e partecipazione culturale;  il Comune di Desio con Villa Tittoni Traversi e il suo Parco; il Comune di Rho con Villa Burba, centro civico e punto di riferimento per i giovani; il Parco delle Groane, con la sua rete di percorsi ambientali e il Consorzio di bonifica Est-Ticino Villoresi, con il grande Canale Villoresi e le Vie d’acqua; la cooperativa sociale Stripes con la sue esperienze di laboratori partecipati per i bambini e ragazzi, fino alla  Provincia di Monza e della Brianza, che darà ulteriore vigore a e-Pic Land con Ville Aperte, la più grande manifestazione di valorizzazione delle Ville Gentilizie.

Tra le più belle e maestose Ville di delizia di Milano, Villa Arconati-FAR è un patrimonio di grande valore storico, culturale e architettonico. La Villa – che oggi insieme al suo Giardino è sede di Fondazione Augusto Rancilio - sorge nel Parco delle Groane, nella frazione di Castellazzo di Bollate, che proprio dalla preesistente cascina fortificata medievale trae il suo toponimo.

FB - @FondazioneAugustoRancilio / IG - @villaarconati_official

La data di ultimazione di questa dimora nobiliare (1665) è impressa sul camino dell’omonima sala. Affacciata su una via di grande comunicazione, fu dimora di numerose figure storiche, tra cui il Conte Porro Lambertenghi, acceso antiasburgico e poi il Marchese Giovanni Cornaggia Medici, aristocratico innovatore e appassionato di agricoltura oltre che di questioni economico-sociali. L’adiacente parco, che conserva elementi di pregio, vanta numerose specie botaniche di pregio di cui troverete dettaglio nel file scaricabile "Villa Burba e il suo Parco"

FB - @BibliotecaVillaBurba / IG - @bibliotecavillaburba

Le origini della Villa sono davvero antiche, indirettamente risalgono al 1290 quando nel territorio di Desio fu fondato un convento francescano che è stato il primo nucleo edificato nel luogo in cui oggi si trova la Villa. Nel 1651 il marchese Cusani rilevò i beni e consolidò la proprietà immobiliare che fu del convento e creò le basi per il successivo ampliamento in forma di dimora nel “contado”, ovvero di villa in campagna, che fu la “prima” Villa Tittoni.

FB - @villatittoni / IG - @villatittoni

Il Parco delle Groane è un'area protetta regionale istituita nel 1976 di 7.770 ettari in virtù del recente ampliamento e accorpamento dei territori che facevano parte del PLIS della Brughiera Briantea e della riserva naturale della Fontana del Guercio che ne hanno di fatto raddoppiato l'estensione. Dopo questo importante passaggio il "nuovo" Parco regionale delle Groane interessa i territori di 28 comuni (Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Cabiate, Cantù, Carimate, Carugo, Ceriano Laghetto, Cermenate, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garbagnate Milanese, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Mariano Comense, Meda, Misinto, Novedrate, Senago, Seveso, Solaro, Vertemate con Minoprio) unendo, di fatto, in un'unica grande area verde sotto tutela naturalistica, l'estrema periferia a nord di Milano fin quasi alla città di Como.

FB - @parcogroane / IG - @parcogroane

Un elemento colpisce chi per la prima volta si avventuri alla scoperta del territorio in cui opera ETVilloresi: la profonda simbiosi tra terra e acqua. Ma spesso si dimentica che il paesaggio che fa da cornice alle passeggiate a piedi e in bicicletta, o, per cambiare prospettiva, alle escursioni in canoa e battello, non è sempre stato come appare oggi. Sin dal Medioevo, infatti, i lombardi si sono dati da fare, con ingegno e caparbietà, persfruttare i corsi d’acqua che scendono dalle Alpi e irrigare la vasta pianura attraverso la costruzione di canali artificiali.
Ambiente naturale e opere dell uomo si sono dunque fuse in un mosaico armonico, che ha contribuito a rendere questa fascia di terra unica in Europa per pregio e bellezza. Tessere insostituibili di questo mosaico sono proprio le vie d’acqua artificiali. Ponte tra memoria e presente, intreccio di storia e natura, la rete dei canali rappresenta un patrimonio da preservare con cura. Da qui l’impegno del Consorzio a realizzare interventi che racchiudono molteplici finalità: dalla tutela ambientale alla valorizzazione socioculturale, passando per l’imprescindibile efficienza idraulica.
Portare l’acqua dove manca, togliere l’acqua dove è troppa: potremmo riassumere con questa formula la missione che contraddistingue l’attività di ETVilloresi.

WEB - ETVilloresi

Ville Aperte in Brianza è un progetto gestito e coordinato dalla Provincia di Monza e Brianza, che giunge quest’anno alla 18° edizione. L’obiettivo di “Ville Aperte in Brianza” è quello di offrire un format innovativo di valorizzazione del territorio e di recupero della propria identità da parte della comunità, con la straordinaria apertura in contemporanea di oltre cento beni culturali e attraverso nuove modalità di fruizione: accanto alle visite guidate, sono stati introdotti eventi studiati e realizzati ad hoc nei luoghi della cultura in collaborazione con le associazioni culturali attive nel territorio della Brianza.
Il format della manifestazione prevede nel mese di settembre l’apertura con visita guidata delle “ville di delizia” del territorio: alcune di esse sono sempre aperte durante tutto l’anno e fruibili dai visitatori, altre invece non sono accessibili per gran parte del tempo, per cui la loro apertura straordinaria rappresenta un’occasione unica per visitarle e conoscerle.

FB - @villeaperte / IG - @villeapertebrianza


Il Territorio

ll territorio di riferimento del PIC si trova tra il nord della Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza. È delimitato a ovest dal fiume Olona, a est dal Lambro ed è intersecato dal canale Villoresi. Su un’area di 700 km2, vivono circa 2.700.000 abitanti, distribuiti in 64 comuni. L’affermazione di un’identità territoriale unitaria e riconoscibile, che pure trova fondamento sia nella storia che nella morfologia dei luoghi, è sfidata da diversi fattori, fra cui la pressione urbanistica esercitata da Milano, con dinamiche insediative che hanno trasformato il paesaggio, rendendolo poco leggibile e imponendo talvolta un certo disordine strutturale, la frammentazione del governo locale, col territorio amministrato da soggetti istituzionali differenti e la mancanza di un progetto di sviluppo coordinato e  le mete turistiche “forti” nelle immediate vicinanze: fra tutte, Milano e i laghi lombardi.



Le Azioni

e-Pic Land, che si svolgerà tra il 2021 e il 2022, comprende interventi di valorizzazione e di nuove destinazioni d’uso di spazi che apriranno  al pubblico prima della fine del progetto nelle tre Ville di Delizia: Villa Arconati-FAR, Villa Cusani Traversi Tittoni e Villa Burba, emblematiche del territorio, con attività didattiche e culturali, itinerari e percorsi, laboratori e contest, mostre e spettacoli musicali.
Nel programma, fra le diverse iniziative, tutte realizzate in piena sicurezza, si evidenziano due appuntamenti di particolare interesse che coinvolgeranno l’intero territorio: il primo, in settembre del 2021, con la manifestazione Ville Aperte in Brianza  e il secondo, nella primavera del 2022, con un periodo concentrato di eventi che coinvolgerà le famiglie con  bambini, ragazzi e giovani in un percorso di scoperta, conoscenza e partecipazione culturale che si snoderà tra le Ville di Delizia, il Parco della Groane e attraverso  la rete sempre più estesa di percorsi ciclopedonali delle Vie d’acqua.
Tutte le iniziative faranno riferimento al tema delle acque, ponte tra l’eredità culturale e ambientale e un futuro sostenibile, oltre che occasione di educazione al paesaggio e al territorio, in connessione con tutti gli elementi caratteristici di e-Pic land.


Piani Integrati della Cultura - PIC

Regione Lombardia ha promosso e sostenuto a partire dalla scorsa legislatura la realizzazione sul territorio di progetti integrati di sviluppo culturale e con la legge regionale 7 ottobre 2016, n. 25 “Politiche regionali in materia culturale – Riordino normativo” ha istituito lo strumento dei Piani Integrati della Cultura, attraverso i quali promuove la progettualità culturale strategica in forme integrate e multisettoriali che richiedono il coordinamento tra soggetti pubblici e privati.
I Piani Integrati della Cultura sono finalizzati ad attuare, sia su scala territoriale che su tematiche prioritarie, interventi integrati di promozione del patrimonio culturale e di attività ed eventi culturali, per favorire processi di valorizzazione dei territori che coinvolgano anche ambiente, artigianato, formazione, istruzione, ricerca, turismo e welfare.


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